Marketing & Design: i negozi Olivetti e le suggestioni di Steve Jobs

  • Update: 03/10/2017

 

I negozi Olivetti, un simbolo del successo dell'Italia del 900 ma anche di una visione imprenditoriale che ha saputo investire nel marketing e nell'immagine. 

 La storia Italiana ha conosciuto e conosce tuttora diverse storie imprenditoriali di successo. Visionari dell'editoria come Giulio Einaudi, Giangiacomo Feltrinelli o Arnoldo Mondadori, pionieri della meccanica come Enrico Piaggio ed Enzo Ferrari, creatori di nuovi metodi di consumo come Alfonso Bialetti, e potremmo continuare. 

olivetti 3

Tra di loro un posto nel gotha degli imprenditori italiani non può non essere riservato ad Adriano Olivetti. Ingegnere nato ad Ivrea nel 1901, seppe rendere grande la creazione del padre, la Olivetti & C che già da anni produceva macchine per scrivere. Adriano non si limitò ad implementare e rendere perfette le macchine della Olivetti, i "computer" del dopoguerra, ma si impegnò a fondo nella costruzione di un ideale che attribuiva alla fabbrica una funzione sociale, creando biblioteche per gli operai e gli ingegneri, organizzando concerti, fornendo mezzi necessari a sostenere non solo le economie ma anche lo spirito e la cultura della persona.

Di questa vicinanza tra meccanica e intelletto Olivetti ne fa una bandiera, modellando le macchine secondo un design ergonomico e piacevole e innovando di continuo con modelli storici come la M40, La Programma 101 (da alcuni definito il primo portatile della storia) i calcolatori elea o la celebre Lettera 22, l'iphone delle macchine da scrivere con il suo design minimalista e pulito. Proprio ad Olivetti si sarebbe ispirato (almeno in Parte) Steve Jobs secondo la tesi di Art Molella, presidente dl Lemson Center for Study of Invention and Innovation che a questo parallelismo ha dedicato uno studio apposito. Non solo design però. 

olivetti hasselt

L'idea stessa di attribuire all'azienda una immagine tramite diversi canali fu prerogativa di Olivetti che attraverso la collaborazione con architetti e designer del calibro di Carlo Scarpa, Giorgietto Giugiaro ed Ettore Sottsass (questi ultimi collaboreranno in futuro anche con Jobs) ideò una visone che accanto allo studio dei modelli accorpò anche una rete di vendita che oltre alla funzione classica di negozio assumeva quella di "biglietto da visita" del marchio.Luoghi che comunicavano un'idea, una suggestione. 

I negozi Olivetti rappresentarono una grande innovazione per il tempo, una innovazione che per certi versi influenza anche oggi la struttura di alcuni showroom. Linee nette, ampie vetrate ed una esposizione dei modelli che mette in risalto non la quantità ma la qualità del singolo oggetto. Cura maniacale per i materiali, l'illuminazione, le superfici tramite un design definitivamente ispirato al futuro. olivetti torinoMa anche opere degne di nota all'interno delle strutture, sculture e installazioni.

Tutto ciò cambia l'approccio del cliente con l'azienda e lo spazio espositivo diventa una galleria: non un posto dove vendere oggetti ma un luogo dove trasmettere un immaginario e far respirare un'aria diversa, pregna di innovazione e in continua tensione verso il futuro.

Non è un caso che, come racconta Walter Isaacson, Steve Jobs ricevette un’illuminazione durante la “International design conference” di Aspen nel 1981, dove ebbe modo di conoscere molti designer Italiani tra cui Mario Bellini che ai tempi inventò quello che per molti è il primo personal computer, l’Olivetti P101.apple

Un altro degli storici collaboratori di Jobs assumeva e ancora oggi assume una figura che potremmo definire “il capo visionario” dell’azienda, che riprende esattamente ciò che nella Olivetti di Adriano fu la figura di Marcello Nizzoli.

appleUnparallelismo, quello tra Olivetti e Apple, che possiamo oggi ritrovare non solo nel design ma anche nella strategia commerciale, se vogliamo a flusso inverso rispetto agli anni che furono: se un tempo si celebrò l’apertura del negozio Olivetti sulla 5th Avenue di New York oggi si freme per vedere il risultato finale dell’Apple store in Piazza Liberty, nel pieno centro di Milano.

Per informazioni: http://www.fondazioneadrianolivetti.it/

                              http://www.negoziolivetti.it/

CR

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